IL MENU’

La tradizione non è conservazione, ma qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno e dove, fra le più fantasiose innovazioni che si producono, solo alcune hanno la fortuna di essere tramandate ai posteri.
Con quest’ottica “La Locanda dei Matteri” usando prodotti quasi esclusivamente italiani e soprattutto della terra marchigiana, fa della sua cucina un esempio di creatività con uno stile e un gusto assolutamente personale.

La chef Barbara, consapevole che una buona cucina si basa sulle materie prime, effettua un’attenta e accurata ricerca dei prodotti sul territorio nazionale, soprattutto marchigiano, compatibilmente con le esigenze delle sue creazioni culinarie.
È proprio in quest’ottica che i nostri fornitori e produttori operano in collaborazione con La Locanda dei Matteri.

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Sapore di Sale, Sapore di Mare

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Il Polpo, le Patate e la Vitelotte

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Dopo un colpo di vento

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Vellutata di Carote coriandoli di Sesamo e Mandorla

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Pudding di Carciofi e Tartare

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Il Tortino in Frack

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La Torretta Marchigiana

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Ascoli Piceno – Foligno Andata e Ritorno

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Spaghetti Picchi 3.0…l’evoluzione stellata

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Plin di Roveja, Razza e Asparago di Sant’Elpidio a Mare

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Gnocchi ripieni di Taleggio con Speck e Pere

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La mia Gricia

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I Vincisgrassi…gli Alfieri dello Scacco

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Dagli Appennini alle Ande

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Tortelli di Pomodoro su Soffiata di Bufala e Olive Taggiasche

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Mezze Maniche Cavolfiori e Topinambur

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Guerra tra Poveri

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In fuga dalla Sicilia

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L’Agnello lo fai cuscì o suscì

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Perché non mangi il Coniglio al Ristorante?

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Il Manzo, il Fegato e il Tartufo

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Ceci e Pastel

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Filetto di Maiale al Vino cotto e Verdurine croccanti

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Sapore di Sale, Sapore di Mare…

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Dopo un colpo di Vento

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Spaghetti Picchi 3.0…l’evoluzione stellata

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Gnocchi ripieni di Taleggio con Speck e Pere

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Il Manzo, il Fegato e il Tartufo

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Freddo Abbraccio di Caffè e Anisetta

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“E quando addentate una mela, ditele nel vostro cuore:
I tuoi semi vivranno nel mio corpo,
e i tuoi germogli futuri sbocceranno nel mio cuore,
la loro fragranza sarà il mio respiro,
e insieme gioiremo in tutte le stagioni.”
Kahlil Gibran

“…io non credo più al nero che all’azzurro
ma nel cappone…
ma sopra tutto nel buon vino ho fede,
e credo che sia salvo chi gli crede;
e credo nella torta e nel tortello:
l’uno è la madre, e l’altro è il figliuolo;
il vero paternostro è il fegatello…”
L. Pulci